ALISPEZZATE SARA’ CHIUSO

 

QUESTO SITO - APERTO DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL LIBRO OMONIMO - NON HA PIU’ RAGIONE DI CONTINUARE.

 

LA CHIESA-ISTITUZIONE HA RIFIUTATO LA VERITA’ DEL MARTIRIO DI ADELAIDE E NEGATO LA SOPRANNATURALITA’ DELLE APPARIZIONI DELLA SANTA FAMIGLIA A GHIAIE, PROCEDENDO VERSO L’APOSTASIA E IL CONSEGUENTE CASTIGO DIVINO – CHE SI CHIEDE DI SCONGIURARE ACCETTANDO LA GRAZIA OFFERTA DAL CIELO A GHIAIE DI BONATE NEL MAGGIO DEL 1944.

 

“Se il raccolto si guasta la colpa è vostra. Ve l’ho fatto vedere l’anno passato con le patate: voi non ci avete fatto caso. Anzi quando ne trovavate di guaste bestemmiavate il nome di Mio Figlio. Esse continueranno a marcire e quest’anno, a Natale non ve ne saranno più…se avete del grano, non seminatelo. Quello seminato sarà mangiato dagli insetti e quello che maturerà cadrà in polvere al momento della battitura. Sopraggiungerà una grande carestia. Prima di essa i bambini al di sotto dei sette anni saranno colpiti dai tremiti e moriranno tra le braccia di coloro che li terranno. Gli altri faranno penitenza con la carestia. Le noci si guasteranno e l’uva marcirà"

(La Madonna a La Salette)

 

“La guerra finirà. Ma se non si cessa di offendere Dio allora sotto il regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta allora sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per punire il mondo dei suoi delitti per mezzo della guerra, della carestia e delle persecuzioni contro la Chiesa e il Santo Padre.

(La Madonna a Fatima).

 

L’impegno per il “PICCOLO RESTO” continua nel nuovo sito:

 

http://www.lalucedighiaie.it/

 

 

Per la vera Fratellanza Universale

che questa Chiesa non vuol riconoscere

                                   

Il Vescovo Beschi è sceso a Ghiaie a dire Messa dichiarandosi semplice pellegrino, come non spettasse proprio a lui - pastore della Chiesa cui lo Spirito ha conferito il compito gravoso di guidare il gregge - l’onere di dirimere la verità dalla menzogna e indicare la strada.

 

Purtroppo,

 

senza alcun serio esame, ha dichiarato la non soprannaturalità delle apparizioni di Ghiaie chiudendo la Grande Luce offerta da Dio nel recinto di una falsa devozione, grazie alla quale, col tempo le apparizioni verranno diluite fino a scemare in un vago ricordo insieme alla piccola veggente della quale si ricorderà ingannevolmente l’obbedienza cieca e una sofferenza nascosta senza ragione.

 

Il Vescovo non ha esaminato i messaggi, né le figure simboliche, né il rapporto del ciclo epifanico con la liturgia della Chiesa.

 

Tantomeno si è peritato di capire la ragione dell’evento provvidenziale del maggio ’44, con cui il Cielo è entrato nella storia dolorosa dell’umanità al fine di sollevarla dall’abisso in cui era precipitata, e ricordare altresì alla Chiesa la Missione Salvifica a Lei offerta dal Verbo di Dio, Che, per opera dello Spirito Santo, si è incarnato nel seno della Vergine ed è morto sulla Croce per riconciliare l’umanità con Dio in una sola Famiglia.

 

Ci addolora vedere questa Chiesa, che dispone di persone colte e strumenti elevati, favorire la mediocrità.

 

Per questo, come semplice battezzato, al Vescovo, sottoponiamo la nostra riflessione sulla Missione offerta da Dio alla Chiesa con le apparizioni di Ghiaie, perché possa iniziare da qui la comprensione delle stesse apparizioni, così da discernere la vera Fratellanza desiderata dalla Madre di Dio

http://www.lalucedighiaie.it/la-missione/

dalla falsa fraternità che avanza corrompendo la Chiesa.

https://www.aldomariavalli.it/2019/11/19/c-m-vigano-cosi-la-neo-religione-mondiale-avra-il-suo-tempio-con-lapprovazione-del-papa/

 

 

“La battaglia decisiva tra il regno di Cristo e Satana

sarà sul matrimonio e sulla famiglia”

 

 

Suor Lucia di Fatima al Cardinal Carlo Caffarra.

 

 

 

 

Dopo l’infausto Decreto con il quale Mons. Beschi, vescovo di Bergamo, ha dichiarato la non-soprannaturalità delle apparizioni di Ghiaie, confermato con l’Eucarestia celebrata l’11 agosto presso la cappella delle non-apparizioni, come lui afferma,

 

per comprendere quale grande favore sia stato concesso ai nemici di Cristo negando le apparizioni di Ghiaie - immenso dono di Grazia offerto dal Cielo alla Chiesa e all’umanità proprio in difesa del matrimonio e della famiglia, che Satana tenta di distruggere dentro e fuori la Chiesa,

 

si ritiene necessario ricordare un passo della lettera di suor Lucia di Fatima al Cardinal Carlo Caffarra - Presidente fondatore del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia.

 

 

Il Cardinale aveva scritto a suor Lucia:

 

Il Papa ha voluto questo Istituto. Stiamo attraversando un momento molto difficile. Ti chiedo solo di pregare

 

Non si aspettava una risposta.

Invece, con sua gran sorpresa, dopo non più di due o tre settimane, ha ricevuto una lunga lettera scritta a mano.

La lettera di suor Lucia finiva così:

 

Padre, verrà un momento in cui la battaglia decisiva tra il regno di Cristo e Satana sarà sul matrimonio e sulla famiglia. E coloro che lavoreranno per il bene della famiglia sperimenteranno la persecuzione e la tribolazione. Ma non bisogna aver paura, perché la Madonna gli ha già schiacciato la testa”.

 

La notizia è stata pubblicata da vari media e siti internet. Ricordiamo in particolare un’intervista esclusiva pubblicata su ALETEIA, al termine della quale l’intervistatrice chiede al Cardinale se “le parole di Suor Lucia sulla “battaglia decisiva” sono state una profezia?”

 

Si assolutamente” – risponde il Cardinale – “Ciò che Suor Lucia mi ha scritto si sta adempiendo oggi”.

 

https://it.aleteia.org/2017/05/22/intervista-cardinale-caffarra-suor-lucia-battaglia-finale-satana-famiglia/

 

Si veda anche il video su youtube

 

https://www.youtube.com/watch?v=zTsQWccpUvo

 

 

La Curia e il Vescovo di Bergamo hanno cancellato le apparizioni di Ghiaie per sostenere l’opera distruttiva del Tribunale Ecclesiastico e l’Inquisizione violenta di don Cortesi, offrendo, in cambio della verità, una falsa devozione per far credere di difendere la famiglia e il matrimonio senza la Luce di Cristo.

 

Ma la Luce della Verità continua a risplendere nelle tenebre.

“Le tenebre non l'hanno sopraffatta”!

 

Non consta!

 

Mercoledì 13 febbraio il Vescovo di Bergamo ha ribadito ufficialmente il “non consta” di monsignor Adriano Bernareggi.

 

Cosa significa?

 

L’ho chiesto a un noto mariologo della Chiesa Cattolica, padre Salvatore Perrella.

 

Gentile padre, sono Giuseppe Arnaboldi Riva, autore di alcuni scritti sulle apparizioni della Santa Famiglia ad Adelaide Roncalli, su cui continuo a riflettere grazie al mio sito   www.alispezzate.it. Come sa, il Vescovo di Bergamo ha permesso il culto, ribadendo il "non consta" di Mons. Adriano Bernareggi. Le chiedo: come bisogna intendere questo nuovo "non consta", non essendo esperto delle attuali disposizioni canoniche in merito a eventi soprannaturali.

La ringrazio

Cordialmente

Giuseppe Arnaboldi Riva

 

La risposta di padre Perrella è la seguente:

 

Gentile Signore, vuol dire che il Vescovo attuale, previa indagine accurata [lo spero!], ha ritenuto “chiuso” il caso della questione “soprannaturale” delle presunte apparizioni mariane a Bonate, pur permettendo il culto a motivo di pellegrinaggi e pietà popolare ritenute, presumo, in sintonia con l’ortodossia della fede.  Cordiali saluti. P. Perrella.

 

 

Poiché molti fedeli ancora sperano che in realtà la Chiesa creda alla soprannaturalità delle apparizioni di Ghiaie, e che l’approvazione del culto sia un primo passo verso il riconoscimento, al Vescovo e alla Curia di Bergamo chiedo sia confermata, o smentita, la risposta di padre Perrella, così che non sussista ambiguità alcuna. Se la risposta di padre Perrella venisse confermata, la Chiesa Istituzione ha l’onere di prendersi la responsabilità di dire ai fedeli,

 

di fronte al Signore e alla Sua Santissima Madre,

 

che i messaggi comunicati da Adelaide Roncalli dal 13 al 31 maggio 1944, devono essere considerati menzogneri.

 

«Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro» (Lc 16,13)